
Il mio processo creativo
18/02/2020
Mantova e un incontro inaspettato
24/06/2020…..riscoperta delle opere e dei disegni di Leonardo verso un linguaggio contemporaneo” questo è il nome del progetto che avevamo iniziato alla secondaria Da Vinci di Somma Lombardo io, il prof. Vaccaro, la prof.ssa D’Alessandro con alcune classi seconde: una sinergia tra docenti per far rivivere ai ragazzi alcune opere di Leonardo in chiave contemporanea per concludere i festeggiamenti del suo cinquecentenario. La prof.ssa D’Alessandro si è occupata della pittura su plexiglass, il prof. Vaccaro di opere realizzate con materiale di riciclo, mentre io del mosaico contemporaneo.
In un articolo precedente ho raccontato l’esperienza avuta alla secondaria Da Vinci con alcune classi, dove ho introdotto la tecnica del mosaico sia classico che contemporaneo in modo concreto, portando materiale, attrezzature e opere da visionare (qui potete trovare l’articolo).
Visto l’entusiasmo dei ragazzi si è pensato ad un progetto in cui potessero mettere a frutto questa tecnica, relegata ancora da molti esclusivamente ai mosaici romani e bizantini, escludendone una parte importante: il mosaico contemporaneo (vi posto qui il link del M.A.R. di Ravenna). Il progetto è partito a gennaio, dopo la scelta di tre opere che ho rivisitato graficamente (in modo da usare solo poche gradazioni di colore): “La Dama con l’ermellino” (1488), “Autoritratto” (1515) e “La Scapigliata” (1508 circa). I materiali non potevano essere marmi, smalti veneziani, o mastici colorati, sia per gli alti costi sia per le tempistiche: la parte più lunga della realizzazione di un mosaico è la preparazione e il taglio con martellina e tagliolo, ho scelto cosi il polistirolo, facile e veloce da tagliare.
Il primo passo è stato la coloritura su lucido delle opere rivisitate in scala 3:1 da parte di più gruppi di ragazzi, contemporaneamente altri gruppi erano addetti al taglio delle tessere in polistirolo, che in seguito sarebbero state colorate ad immersione. Una volta finita la coloritura del lucido hanno iniziato a creare un quadrettato che sarebbe servito per ricreare in scala reale l’opera su un diverso supporto.
Era tutto pronto per concretizzare il lavoro svolto, poi il Covid 19 ci ha interrotti! Finiremo le opere iniziate? e dove saranno collocate? Lo vedrete con il nuovo anno scolastico, perché vogliamo tornare a scuola ad insegnare e ad imparare, perché solo attraverso le esperienze i bambini e i ragazzi esercitano il loro spirito creativo, sperimentando percorsi d’osservazione, d’ascolto, esecutivi e compositivi così da abituarsi al confronto e all’incontro con ciò che è inaspettato e mutevole….e io non vedo l’ora di rivederli!






