
“Diversamente Leonardeschi…
25/05/2020
Il mio nuovo studio d’arte
29/07/2020Durante la quarantena la cosa che mi è mancata di più è stato viaggiare. Con la riapertura dei musei ho deciso di andare a Mantova dove, dal 2019 con diversi eventi si festeggia l’opera di Giulio Romano, figura di rilievo del Rinascimento italiano, allievo di Raffaello, che arriva nella città dei Gonzaga nel 1524 chiamato da Federico II, per il quale realizza un capolavoro: Palazzo TE (chiamato così perché all’epoca si trovava all’incrocio di due strade che formavano una T da qui palazzo del T, Palazzo Te). A Mantova sono stata accolta dalla Famiglia Bini nel loro B & B “Palazzo Arrivabene” in pieno centro città, palazzo che risale alla fine del XV secolo, un’ambiente ricco di storia e di bellezza, per questo devo ringraziare Silvia che me lo ha consigliato. Naturalmente la prima tappa è stato Palazzo TE, il luogo di ozio di Federico II, dove Giulio Romano ne è stato mente ed esecutore.
Altro luogo di importante interesse è Palazzo Ducale, residenza ufficiale dei Gonzaga. Una volta era una vera e propria sede di collezioni artistiche e luogo dove si trova un capolavoro assoluto: la Camera degli Sposi (camera picta) di Andrea Mantegna. Ma la vera sorpresa di questo viaggio, oltre alla Meravigliosa Mantova, è stata la signora Luciana Reni Bini la proprietaria del B & B Arrivabene. Una bellezza senza tempo: capelli raccolti, orecchini con un amorino che tiene una perla e sguardo sincero ma ricco di tanta storia. Presentandoci la parola Mosaico è stata la chiave per aprirci ai nostri racconti, dove io ero la spettatrice e la signora Reni Bini l’oratrice. Ha frequentato sempre molti artisti “….mi hanno adottata e riempita di affetto, cure e compagnia…” . Parlando scopro che ha realizzato centinaia di foulard delle opere più importanti presenti sul territorio italiano, inclusi molti mosaici, venduti poi presso i bookshop dei musei e della Mondadori, ma non solo. Ha iniziato questa avventura molti anni fa insieme all’architetto Giovanna Reni, furono colpite della bellezza dei mosaici presenti in San Marco a Venezia e poi in maniera straordinaria dai mosaici di Ravenna.
All’inizio è stata una sfida: realizzare su seta questi mosaici. Si è subito rivolta alle maggiori aziende italiane dell’epoca (Eni, Montedison, Ansaldo..) poi ebbero delle offerte da parte della Mondadori. Grazie alla stamperia Niti di Gianni Brenna di Lipomo di Como, riuscirono a realizzare fino a 26 colori su seta. La signora Luciana da un cassetto inizia a tirar fuori queste meraviglie con scheda annessa, le parole scorrono veloci e io non voglio essere troppo invadente, il suo racconto arriva fino all’associazione Soroptimist, di cui lei fa parte, dove il personaggio centrale è la donna . Negli occhi di Luciana rivedo la passione per un mondo, quello dell’arte, che da sempre ha coinvolto anche me, e sono felice, incontrarla mi ha arricchito. Il tempo passa veloce e Verona mi aspetta, spero che Luciana accolga la mia proposta: creare un archivio digitale che racchiuda il lavoro di anni in modo che questo piccolo tesoro non vada perduto e sia fruibile a tutti, buon lavoro Luciana!









